Un momento della registrazione della prima puntataLa prima puntata di “Le voci di Librino” in ambito della educazione alla cittadinanza non poteva non essere dedicata al 25 Novembre, data  della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999.

I nostri alunni hanno riflettuto sul fenomeno del femminicidio e hanno espresso idee e condanne verso tale orrendo fenomeno che spesso occupa le prime pagine di quotidiani e ampi spazi nei telegiornali. Le donne sono spesso vittime di abusi, violenze domestiche, stalking, maltrattamenti fisici e psicologici e tutta una serie di azioni che sembrano non avere fine.

Si è sottolineata l’importanza di educare al rispetto degli altri e in particolare della donna, creatura forte ma fragile soprattutto rispetto alla forza bruta di un uomo, se tale può essere definito chi la colpisce con violenza. Fra tanti terribili eventi si è raccontata in particolare la storia di Giordana Di Stefano che, a Nicolosi, nel catanese, è stata uccisa dal suo ex convivente e padre di sua figlia.

Come comprendere che un uomo può diventare violento? Questa è stata la domanda che ha caratterizzato la registrazione della puntata e che ha voluto indirizzare ogni donna a chiedere aiuto, senza timore a centri antiviolenza come il 1522, a Carabinieri e Polizia.

La registrazione della puntata si è conclusa con la lettura del testo da parte dall’alunna Vita Chiara che recita:

Per tutte le violenze consumate su di lei, per tutte le umiliazioni che ha subito,
per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato,
per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato,
per la bocca che le avete tappato, per le sue ali che avete tarpato,
per tutto questo: in piedi, signori, davanti ad una Donna!”

Giusi Nicolosi