L'intervista con la rappresentante di Addio PizzoIn una nuova puntata di “Le voci di Librino” i ragazzi dell’ambito legalità hanno incontrato Chiara Barone, presidente dell’associazione Addio Pizzo di Catania, istituita nel giugno del 2006 e che dal 2009 è impegnata anche nel sociale.

I nostri ragazzi, attraverso le loro domande, hanno potuto conoscere un aspetto profondamente legato alle attività mafiose: l’estorsione, cioè quella attività criminale che è strumento per esercitare il controllo su un territorio, nonché fonte di guadagno basato sul sottomettere grandi e piccoli imprenditori e esercizi commerciali. Pretendendo il versamento di una percentuale o parte dell'incasso dei guadagni o di una quota fissa dei proventi, i mafiosi, attraverso il ricatto e le minacce, costringono molti commercianti a vivere nella paura e a cedere al pagamento.

I nostri alunni hanno chiesto come e perché è nata l’associazione “Addio Pizzo”; quali le attività che essa svolge; come e con quali strumenti viene contrastata l’estorsione.

Chiara Barone ha risposto a tutte le domande a lei rivolte in modo esaustivo e approfondito mettendo in evidenza, in particolare, l’aspetto del volontariato che denota l’associazione e dell’importanza che tali gesti hanno in tutti i campi del sociale, invitando i nostri alunni a compiere, in futuro, gesti di altruismo e solidarietà.

Poi si è soffermata sull’aspetto culturale dell’associazione e cioè promuovere un’economia virtuosa e libera dalla mafia attraverso lo strumento del consumo critico. Chiara ha spiegato ai nostri alunni la necessità stare accanto ai commercianti che subiscono estorsioni, aiutarli a superare le paure, ad acquisire il coraggio di liberarsi dalle minacce e poter compiere il gesto della denuncia, perché solo attraverso di essa e, quindi, con l’aiuto delle forze dell’ordine e delle stesse associazioni antimafie, come Addio Pizzo, è possibile sconfiggere ogni forma di estorsione; la denuncia, arma potente per sconfiggere la mafia, deve, quindi, divenire cultura, pensiero di agire in ogni forma del vivere civile.

Infine, Chiara Barone, ha raccontato delle diverse attività dell’associazione; infatti, accanto all'impegno antiracket "Addio pizzo Catania", da sempre svolge un impegno sociale e culturale con le scuole, le università, nei quartieri; ricordando, a tal proposito come, nell'anno 2015 l'associazione ha scelto di aiutare la nostra scuola quando è stata vittima del furto di tutti i pc del laboratorio dell'aula informatica e con l’aiuto, in particolare, di un imprenditore è stata resa possibile la donazione dei computer necessari per la ricostituzione del laboratorio informatico.

Da questo incontro i nostri alunni hanno compreso come volontariato e denuncia siano due componenti fondamentali di ogni forma di lotta alla criminalità mafiosa e al degrado culturale che la caratterizza. Un grazie a Chiara Barone per aver partecipato alla puntata e per l’impegno che svolge quotidianamente.

Giusi Nicolosi